I Caduti del Partito d'Azione alle Fosse Ardeatine

Il 24 marzo 1944, come rappresaglia contro l'atto di guerra compiuto nel pomeriggio del giorno precedente dalle formazioni partigiane romane contro un reparto delle truppe d'occupazione, 335 italiani vennero uccisi a freddo nelle Cave Ardeatine.

E' uno dei tanti eccidi da inscrivere nella "guerra ai civili" messa in atto in Italia, come nel resto dell'Europa occupata, dalle forze tedesche. Un episodio che ha segnato in modo particolarmente vivo la memoria collettiva: per la lucida freddezza con cui è stato messo in atto; per la pesante complicità che in esso ebbero le autorità fasciste della Repubblica Sociale Italiana, che non solo non tentarono di evitarlo, ma consegnarono senza esitazioni le vittime richieste; perchè perpetrato nella Capitale, sotto gli occhi della Santa Sede che anch'essa non ritenne opportuno muovere un dito; perchè ha coinvolto per la maggioranza antifascisti attivi nelle formazioni politiche e militari della Resistenza romana e laziale; ed infine per le speciose polemiche antiresistenziali che su di esso sono state montate dalla pubblicistica neofascista e riprese in modo sostanzialmente acritico dalla stampa e dagli esponenti politici cosiddetti moderati.

Il Partito d'Azione pagò alle Fosse Ardeatine un pesante tributo: 57 degli assassinati appartenevano al PDA o alle sue formazioni militari. Dall'elenco delle vittime, pubblicato nel sito web dell'ANFIM - Associazione Nazionale fra le Famiglie Italiane dei Martiri Caduti per la Libertà della Patria, riportiamo i nomi indicati come appartenenti alle formazioni azioniste.

Ricordiamo inoltre che nel sito web del Circolo Giustizia e Libertà di Sassari abbiamo da poco pubblicato la recensione della biografia di uno dei giovani martiri azionisti, Orlando Orlandi Posti.

L’elenco dei caduti:

 

ALBERTELLI PILO

nato a Parma il 30/9/1907 - professore di filosofia - arrestato il 19/3/1944.

ANNARUMI BRUNO

nato a Roma il 30/11/1921- stagnino - arrestato il 3/2/1944.

ASTROLOGO CESARE

nato a Tivoli il 24/5/1902 - lucidatore - arrestato il 15/3/1944.

AVOLIO CARLO

nato a Siracusa il 14/9/1895 - impiegato (SAIB) - arrestato il 28/1/1944.

BAGLIVO UGO

nato ad Alessano (LE) il 24/11/1910- avvocato - arrestato il 3/3/1944.

BERNABEI ELIO

nato a Montepulciano (Si) il 29/10/1907 - ingegnere FF.SS. - Ten. Artiglieria - arrestato il 3/3/1944

BORDONI MANLIO

nato a Roma il 23/7/1920 - impiegato poste - arrestato il 12/1/1944.

BUCCI BRUNO

nato a Roma il 29/9/1920 - disegnatore - Caporal Maggiore del Genio - arrestato il 3/2/1944.

BUCCI UMBERTO

nato a Lucera (FG) il 18/6/1892 - impiegato - arrestato il 3/2/1944.

BUSSI ARMANDO

nato a Modena il 17/12/1896 - impiegato FF.SS. - arrestato tra il 2 e il 3/3/1944.

BUTTARONI VITTORIO

nato a Genzano il 15/10/1905 - autista - arrestato il 4/3/1944.

CANALIS SALVATORE

nato a Tula (SS) il 14/11/1908 - professore in lettere - arrestato il 14/3/1944.

CERRONI ORESTE

nato a Roma il 16/9/1874 - tipografo - arrestato il 5/2/1944.

CIBEI DUILIO

nato a Roma l'8/1/1929 - falegname - arrestato il 7/2/1944.

CIBEI GINO

nato a Roma il 13/5/1924 - meccanico - arrestato il 7/2/1944.

D'ANDREA MARIO

nato a Roma il 22/1/1912 - ferroviere - arrestato il 13/3/1944.

DE GIORGIO CARLO

nato a Roma il 17/10/1909 - impiegato - arrestato il 3/3/1944.

DE MARCHI RAOUL

nato ad Instanbul (Turchia) il 5/7/1915 - impiegato - arrestato il 2/3/1944.

DIOCIAJUTI PIER DOMENICO

nato a Padova il 10/5/1879 - commerciante.

ELUISI ALDO

nato a Venezia l'11/9/1898- pittore - arrestato il 2/3/1944.

ERCOLANI GIORGIO

nato a Roma nel 1908 - Ten. Col. R.E. - arrestato il 23/1/1944.

ÈRCOLI ALDO

nato a Roma il 7/5/1916 - pittore - arrestato il 12/1/1944.

FABRI RENATO

nato a Vetralla (VT) il 25/12/1888 - commerciante - arrestato il 2/3/1944.

FANTACONE ALBERTO

nato a Roma il 25/9/1916 - dottore in legge - arrestato il 28/1/1944 - PDA Banda Neri.

FEROLA ENRICO

nato a Roma il 30/10/1901- fabbro - arrestato il 19/3/1944.

FIORINI FIORINO

nato a Poggio Nativo (RI) il 22/9/1880 - maestro di musica - arrestato il 5/2/1944.

FONDI EDMONDO

nato a Velletri il 3/5/1894- commerciante d'arte - arrestato il 23/2/1944.

GALLARELLO ANTONIO

nato a S. Giorgio Lamolara (BN) - falegname ebanista - arrestato il 3/2/1944.

GIORGI GIORGIO

nato a S. Agata Feltria (PU) - ragioniere - arrestato il 10/12/1943.

GRANI UMBERTO

nato a Roma l'8/5/1897- Ten. Col. Aeronautica - arrestato il 5/2/1944.

INTRECCIALAGLI MARIO

nato a Montecompatri il 2/4/1922 - calzolaio - arrestato il 21/3/1944.

KERESZTI SANDOR

nato a Budapest il 13/8/1914 - ufficiale - arrestato il 21/2/1944.

LA VECCHIA GAETANO

nato a Barletta (BT) il 22/3/1902 - ebanista - arrestato il 4/3/1944.

LEONELLI CESARE

nato a Campagnano il 14/8/1906 - avvocato - arrestato il 2/3/1944.

LIBERI EPIDEMIO

nato a Popoli (PE) il 16/7/1920 - industriale - arrestato il 19/12/1943.

LOTTI GIUSEPPE

nato a Andria (BT) il 6/3/1903 - stuccatore - arrestato il 3/3/1944.

LUCARELLI ARMANDO

nato a Roma l'1/1/1920 - tipografo - arrestato il 5/2/1944.

LUNGARO PIETRO ERMELINDO

nato a Trapani l'1/6/1910 - Sottufficiale P.S. - arrestato il 7/2/1944.

LUZI EVERARDO

nato a Roma il 26/11/1919 - meccanico - arrestato il 12/1/1944.

MANCINI ENRICO

nato a Ronciglione (VT) il 12/10/1896 - commerciante - arrestato il 7/3/1944.

MARIMPIETRI VITTORIO

nato ad Avezzano (AQ) il 30/9/1917 - impiegato - arrestato il 10/12/1943.

MEDAS GIUSEPPE

nato a Narbolia (OR) il 27/8/1908 - avvocato - arrestato il 3/3/1944.

NORMA FERNANDO

nato a Roma il 6/1/1907- ebanista - arrestato il 3/2/1944.

ORLANDI POSTI ORLANDO

nato a Roma il 14/3/1926 - studente - arestato il 3/2/1944.

PENSUTI RENZO

nato a Roma il 3/7/1918 - studente - arrestato il 21/2/1944.

PERUGIA ANGELO

nato a Roma il 20/8/1906 - venditore ambulante - arrestato il 4/3/1944.

PIERANTONI LUIGI

nato a Intra (VB) il 2/12/1905 - medico - arrestato il 7/2/1944.

PULA ITALO

nato a Velletri il 4/7/1915- fabbro - arrestato il 12/1/1944.

PULA SPARTACO

nato a Velletri il 25/5/1919 - verniciatore - arrestato il 12/1/1944.

RENZI EGIDIO

nato a S. Giovanni Marignano (FO) il 3/11/1900 - operaio - arrestato il 3/2/1944.

RICCI DOMENICO

nato a Paliano (FR) il 9/1/1913 - impiegato - arrestato il 12/1/1944.

RODELLA BRUNO

nato a Guidizzolo (MN) il 17/10/1917 - studente - arrestato l'1/1/1944.

SACCOTTELLI VINCENZO

nato ad Andria (BT) il 5/6/1897 - falegname - arrestato il 2/3/1944.

SALEMME FELICE

nato a Napoli il 21/4/1921 - studente universitario - arrestato il 12/1/1944.

SAVELLI FRANCESCO

nato ad Asciano (SI) il 27/9/1890 - ingegnere - arrestato il 5/2/1944.

TAPPARELLI MARIO

nato a Vicenza il23/1/1891 - commerciante - arrestato il 22/1/1944.

ZICCONI RAFFAELE

nato a Sommatino (CL) il 13/8/1911 - impiegato - arrestato il 7/2/1944

 [ articolo e ricerche effettuate a cura di Giorgio Giannini ]  [pubblicato da Administrator ]

Tavola rotonda sul "Manifesto di Ventotene"

Il Circolo “Giustizia e Libertà”, nel quadro degli incontri per ricordare i 60 anni dei Trattati di Roma, costitutivi della Unione Europea non solo per celebrare questa data, ma anche le grandi figure di Altiero Spinelli, Eugenio Colorni, Ernesto Rossi uomini di punta del movimento di “Giustizia e Libertà che scrissero, in un momento buio della nazione e dell’Europa in piena seconda guerra mondiale e (al confino di Ventotene), il “Manifesto di Ventotene” che è da molti considerato la base su cui si è iniziato il percorso della Unità Europea,                                    

                                                           organizza

             il 25 marzo, alle ore 16:30 presso la propria sede in Roma sita in Via Andrea Doria 79 sc.B,

                                             una tavola rotonda sul tema

 

                                                                                  “DAL   MANIFESTO  DI   VENTOTENE   ALL’EUROPA   UNITA”

 

Estratto dal Manifesto di Ventotene:

“Il punto sul quale essi (i capi di Stato post fine guerra- nda) cercheranno di far leva sarà la restaurazione dello stato nazionale. Potranno così far presa sul sentimento popolare più diffuso, più offeso dai recenti movimenti, più facilmente adoperabile a scopi reazionari: il sentimento patriottico. In tal modo possono anche sperare di più facilmente confondere le idee degli avversari, dato che per le masse popolari l'unica esperienza politica finora acquisita è quella svolgentesi entro l'ambito nazionale, ed è perciò abbastanza facile convogliare, sia esse che i loro capi più miopi, sul terreno della ricostruzione degli stati abbattuti dalla bufera.”

“Se ci sarà nei principali paesi europei un numero sufficiente di uomini che comprenderanno ciò, la vittoria sarà in breve nelle loro mani, perché la situazione e gli animi saranno favorevoli alla loro opera e di fronte avranno partiti e tendenze già tutti squalificati dalla disastrosa esperienza dell'ultimo ventennio. Poiché sarà l'ora di opere nuove, sarà anche l'ora di uomini nuovi, del movimento per l'Europa libera e unita!”

Così scrivevano i tre grandi uomini, pur di fronte allo sfacelo che era dinnanzi ai loro occhi e alle restrizioni personali. Un’utopia che diventò realtà 60 anni fa, pur nella difficoltà di quegli anni. La perdita dello spirito federalista, auspicato da Spinelli, ha sicuramente fatto entrare in crisi il sistema valoriale europeo, così la adesione di 27 Stati europei con dislivelli economici non indifferenti, se escludiamo il Regno Unito che pur formalmente ancora ne fa parte, ma guai se perdessimo la convinzione che senza Europa Unita si può precipitare nelle faide tra Stati e nei nazionalismi più egoisti che hanno portato ai totalitarismi e alla sconfitta della giustizia e della libertà. [FB]

Interverranno al dibattito:

Grazia Pasanisi  de’ Foscarini                        Presidente     ANRD-Guerra

Fabio Galluccio                                               Vice Presidente del Circolo “Giustizia e Libertà”

Italo Pattarini                                                 Presidente Fiap Lazio

Fabio Pietro Barbaro                             Presidente ANVRG Roma

Modera :

Salvatore Rondello                                         Segretario del Circolo “Giustizia e Libertà”

 

                                                                                                           [pubblicato a cura di Administrator]

Che Fare ?

In un paese nel quale il sistema democratico non riesce ad avere piena autonomia, dove si assiste al dilagare del trasformismo a livello di metodo, dove la corruzione penetra in ogni settore della vita sia pubblica che privata la cui classe dirigente non è riuscita a liberarsi della “Forza Oscura” e continua imperterrita a ritenere che tutto sia lecito a chi detiene il potere, può sembrare anacronistico parlare di valori come giustizia e libertà sociali.

Si ha l’impressione, parlando di questi valori, d’inoltrarsi in strani mondi, uno fantastico e irreale dove etica e sincerità sono comunque elementi fondamentali per il rispetto dei “sentimenti” più puri e allo stesso tempo un mondo dove sia naturale che la disinteressata azione del singolo individuo possa e debba prender forma e svilupparsi al solo scopo di far sì che possa essere di aiuto alla collettività nella quale vive e della quale dovrebbe essere parte attiva e responsabile… fantasie queste o solide realtà sulle quali si dovrebbe fondare una giusta e libera società ?

L’augurio è che l’attuale classe dirigente italiana sappia riprendere la via della rispettabilità e rettitudine, abbandonando quella del conformismo e della sete di potere per riscoprire quei già nominati valori e quelle memorie troppo presto dimenticate o, meglio, ignorate e che hanno costituito e costituiscono ancora, nonostante tutto, le fondamenta della nostra attuale Società.

                                                                                                                                                 [ Walter Spinetti ]

Il Giorno.....

       CIRCOLO “GIUSTIZIA E LIBERTÀ”

       Via Andrea Doria n.79 (sc.B) Roma

 (300 metri dalla metro Linea A fermata CIPRO)

 

Il Circolo “Giustizia e Libertà”, nell’ambito di un programma di lezioni di politica, Vi invita a partecipare ad un interessante dibattito

                       sul tema:

            “Il giorno  del   Ricordo:

            dal  fascismo  alle   foibe” 

 VENERDI’  3  MARZO 2017 - ORE 17:30

 

Introduce:              Ing. Guido Albertelli                                  (Presidente del Circolo)

Relatori:                Prof. Giorgio Giannini                                (Direttivo del Circolo)

                             Dr.ssa  Grazia  Pasanisi  De  Foscarini      (Direttivo del Circolo)

                                                                                                       [ pubblicato da Administrator ]

 

 

 

L’Infanzia rubata… i bambini di Birkenau

Auschwitz 70 anni fa, il dramma del piccolo Sergio: a 7 anni diventò cavia umana dei nazisti "Chi vuole rivedere la sua mamma faccia un passo avanti". Questo il crudele tranello che segnò il destino di 19 bambini: utilizzati per le sperimentazioni dei medici nazisti, furono uccisi pochi giorni prima della resa della Germania.

 Il piccolo Sergio aveva 7 anni quando diventò una cavia umana, uno dei tanti bambini che i nazisti nei lager usavano per le sperimentazioni mediche. La drammatica storia è raccontata da La Stampa. "Chi di voi vuole incontrare la mamma? Chi desidera tornare con lei immediatamente faccia un passo avanti". Questo crudele tranello segnò il destino di 19 bambini nel campo di Auschwitz-Birkenau. Tra i piccoli che salgono nel treno con la promessa di rivedere la mamma c'è anche Sergio, 7 anni, nato a Napoli nel 1937. A pochi giorni dalla resa delle Germania nazista questi bambini vengono uccisi nella cantina di una scuola a Bullenhuser Damm, nei pressi di Amburgo per nascondere gli orrori, le sperimentazioni compiute dai medici sui loro corpi. Uccisi e appesi al muro con dei ganci.

Prima di salire Sergio saluta le cugine, Andra e Tatiana, che al tempo avevano 4 e 6 anni e restarono ad Auschwitz fino alla loro liberazione, tra i pochi bambini a sopravvivere a quell'orrore. A salvarle una blockova, la loro "guardiana", di cui non ricordano nulla solo la sua raccomandazione, "Disse che sarebbero venuti degli uomini che ci avrebbero radunato chiedendoci di fare un passo se avessimo avuto voglia di vedere la nostra mamma e guardandoci negli occhi aggiunge: Voi dovete rimanere ferme al vostro posto". Raccontarono al cugino Sergio la conversazione ma lui quel passo lo fece e non tornò mai più.  "Mi sento in colpa perchè non siamo riuscite a impedirlo" racconta Andra. "è come un macigno che ci pesa dentro".

Andra e Tatiana a Rainews hanno raccontato cosa ha significato vivere in un campo di concentramento. "Significa diventare duri, diventare grandi prima del tempo, non emozionarsi più". Un'infanzia rubata quella delle due sorelle originarie di Fiume, "Ci sono poche cose che ti possono emozionare, ad esempio il fatto che la mamma fosse partita, che non la vedessimo più, non ci ha turbato più di tanto.

 

                                                                                                 [ fonte RaiNews/articoli/Auschwitz – pubblicato da Administrator ]

"Guerriglia Partigiana a Roma" - il libro

Il Circolo "Giustizia e Libertà", nell’ambito di un programma di educazione politica, Vi invita alla presentazione del libro di

                                           Davide Conti

L’organizzazione, le strutture clandestine e le azioni di guerra dei partigiani del Partito d’Azione, del Partito socialista e del Partito Comunista durante i 271 giorni di occupazione nazifascista della capitale.

L'incontro si terrà  Venerdì 20 gennaio 2016 alle ore 17:30 nella sede del Circolo "Giustizia e Libertà" in Via Andrea Doria, 79 -  Roma

Intervengono:

Guido Albertelli         (Presidente del Circolo Giustizia e Libertà)

Valerio Strinati          (ANPI nazionale)

Giorgio Giannini       (Circolo «Giustizia e Libertà»)

Sarà presente l’autore.

                                                                                                                                                                                                                                                                      [ pubblicato a cura di Administrator ]

ID falsi - le libertà vengono in diverse forme e sapori

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