Tavola rotonda sul "Manifesto di Ventotene"

Il Circolo “Giustizia e Libertà”, nel quadro degli incontri per ricordare i 60 anni dei Trattati di Roma, costitutivi della Unione Europea non solo per celebrare questa data, ma anche le grandi figure di Altiero Spinelli, Eugenio Colorni, Ernesto Rossi uomini di punta del movimento di “Giustizia e Libertà che scrissero, in un momento buio della nazione e dell’Europa in piena seconda guerra mondiale e (al confino di Ventotene), il “Manifesto di Ventotene” che è da molti considerato la base su cui si è iniziato il percorso della Unità Europea,                                    

                                                           organizza

             il 25 marzo, alle ore 16:30 presso la propria sede in Roma sita in Via Andrea Doria 79 sc.B,

                                             una tavola rotonda sul tema

 

                                                                                  “DAL   MANIFESTO  DI   VENTOTENE   ALL’EUROPA   UNITA”

 

Estratto dal Manifesto di Ventotene:

“Il punto sul quale essi (i capi di Stato post fine guerra- nda) cercheranno di far leva sarà la restaurazione dello stato nazionale. Potranno così far presa sul sentimento popolare più diffuso, più offeso dai recenti movimenti, più facilmente adoperabile a scopi reazionari: il sentimento patriottico. In tal modo possono anche sperare di più facilmente confondere le idee degli avversari, dato che per le masse popolari l'unica esperienza politica finora acquisita è quella svolgentesi entro l'ambito nazionale, ed è perciò abbastanza facile convogliare, sia esse che i loro capi più miopi, sul terreno della ricostruzione degli stati abbattuti dalla bufera.”

“Se ci sarà nei principali paesi europei un numero sufficiente di uomini che comprenderanno ciò, la vittoria sarà in breve nelle loro mani, perché la situazione e gli animi saranno favorevoli alla loro opera e di fronte avranno partiti e tendenze già tutti squalificati dalla disastrosa esperienza dell'ultimo ventennio. Poiché sarà l'ora di opere nuove, sarà anche l'ora di uomini nuovi, del movimento per l'Europa libera e unita!”

Così scrivevano i tre grandi uomini, pur di fronte allo sfacelo che era dinnanzi ai loro occhi e alle restrizioni personali. Un’utopia che diventò realtà 60 anni fa, pur nella difficoltà di quegli anni. La perdita dello spirito federalista, auspicato da Spinelli, ha sicuramente fatto entrare in crisi il sistema valoriale europeo, così la adesione di 27 Stati europei con dislivelli economici non indifferenti, se escludiamo il Regno Unito che pur formalmente ancora ne fa parte, ma guai se perdessimo la convinzione che senza Europa Unita si può precipitare nelle faide tra Stati e nei nazionalismi più egoisti che hanno portato ai totalitarismi e alla sconfitta della giustizia e della libertà. [FB]

Interverranno al dibattito:

Grazia Pasanisi  de’ Foscarini                        Presidente     ANRD-Guerra

Fabio Galluccio                                               Vice Presidente del Circolo “Giustizia e Libertà”

Italo Pattarini                                                 Presidente Fiap Lazio

Fabio Pietro Barbaro                             Presidente ANVRG Roma

Modera :

Salvatore Rondello                                         Segretario del Circolo “Giustizia e Libertà”

 

                                                                                                           [pubblicato a cura di Administrator]

Che Fare ?

In un paese nel quale il sistema democratico non riesce ad avere piena autonomia, dove si assiste al dilagare del trasformismo a livello di metodo, dove la corruzione penetra in ogni settore della vita sia pubblica che privata la cui classe dirigente non è riuscita a liberarsi della “Forza Oscura” e continua imperterrita a ritenere che tutto sia lecito a chi detiene il potere, può sembrare anacronistico parlare di valori come giustizia e libertà sociali.

Si ha l’impressione, parlando di questi valori, d’inoltrarsi in strani mondi, uno fantastico e irreale dove etica e sincerità sono comunque elementi fondamentali per il rispetto dei “sentimenti” più puri e allo stesso tempo un mondo dove sia naturale che la disinteressata azione del singolo individuo possa e debba prender forma e svilupparsi al solo scopo di far sì che possa essere di aiuto alla collettività nella quale vive e della quale dovrebbe essere parte attiva e responsabile… fantasie queste o solide realtà sulle quali si dovrebbe fondare una giusta e libera società ?

L’augurio è che l’attuale classe dirigente italiana sappia riprendere la via della rispettabilità e rettitudine, abbandonando quella del conformismo e della sete di potere per riscoprire quei già nominati valori e quelle memorie troppo presto dimenticate o, meglio, ignorate e che hanno costituito e costituiscono ancora, nonostante tutto, le fondamenta della nostra attuale Società.

                                                                                                                                                 [ Walter Spinetti ]

Il Giorno.....

       CIRCOLO “GIUSTIZIA E LIBERTÀ”

       Via Andrea Doria n.79 (sc.B) Roma

 (300 metri dalla metro Linea A fermata CIPRO)

 

Il Circolo “Giustizia e Libertà”, nell’ambito di un programma di lezioni di politica, Vi invita a partecipare ad un interessante dibattito

                       sul tema:

            “Il giorno  del   Ricordo:

            dal  fascismo  alle   foibe” 

 VENERDI’  3  MARZO 2017 - ORE 17:30

 

Introduce:              Ing. Guido Albertelli                                  (Presidente del Circolo)

Relatori:                Prof. Giorgio Giannini                                (Direttivo del Circolo)

                             Dr.ssa  Grazia  Pasanisi  De  Foscarini      (Direttivo del Circolo)

                                                                                                       [ pubblicato da Administrator ]

 

 

 

L’Infanzia rubata… i bambini di Birkenau

Auschwitz 70 anni fa, il dramma del piccolo Sergio: a 7 anni diventò cavia umana dei nazisti "Chi vuole rivedere la sua mamma faccia un passo avanti". Questo il crudele tranello che segnò il destino di 19 bambini: utilizzati per le sperimentazioni dei medici nazisti, furono uccisi pochi giorni prima della resa della Germania.

 Il piccolo Sergio aveva 7 anni quando diventò una cavia umana, uno dei tanti bambini che i nazisti nei lager usavano per le sperimentazioni mediche. La drammatica storia è raccontata da La Stampa. "Chi di voi vuole incontrare la mamma? Chi desidera tornare con lei immediatamente faccia un passo avanti". Questo crudele tranello segnò il destino di 19 bambini nel campo di Auschwitz-Birkenau. Tra i piccoli che salgono nel treno con la promessa di rivedere la mamma c'è anche Sergio, 7 anni, nato a Napoli nel 1937. A pochi giorni dalla resa delle Germania nazista questi bambini vengono uccisi nella cantina di una scuola a Bullenhuser Damm, nei pressi di Amburgo per nascondere gli orrori, le sperimentazioni compiute dai medici sui loro corpi. Uccisi e appesi al muro con dei ganci.

Prima di salire Sergio saluta le cugine, Andra e Tatiana, che al tempo avevano 4 e 6 anni e restarono ad Auschwitz fino alla loro liberazione, tra i pochi bambini a sopravvivere a quell'orrore. A salvarle una blockova, la loro "guardiana", di cui non ricordano nulla solo la sua raccomandazione, "Disse che sarebbero venuti degli uomini che ci avrebbero radunato chiedendoci di fare un passo se avessimo avuto voglia di vedere la nostra mamma e guardandoci negli occhi aggiunge: Voi dovete rimanere ferme al vostro posto". Raccontarono al cugino Sergio la conversazione ma lui quel passo lo fece e non tornò mai più.  "Mi sento in colpa perchè non siamo riuscite a impedirlo" racconta Andra. "è come un macigno che ci pesa dentro".

Andra e Tatiana a Rainews hanno raccontato cosa ha significato vivere in un campo di concentramento. "Significa diventare duri, diventare grandi prima del tempo, non emozionarsi più". Un'infanzia rubata quella delle due sorelle originarie di Fiume, "Ci sono poche cose che ti possono emozionare, ad esempio il fatto che la mamma fosse partita, che non la vedessimo più, non ci ha turbato più di tanto.

 

                                                                                                 [ fonte RaiNews/articoli/Auschwitz – pubblicato da Administrator ]

"Guerriglia Partigiana a Roma" - il libro

Il Circolo "Giustizia e Libertà", nell’ambito di un programma di educazione politica, Vi invita alla presentazione del libro di

                                           Davide Conti

L’organizzazione, le strutture clandestine e le azioni di guerra dei partigiani del Partito d’Azione, del Partito socialista e del Partito Comunista durante i 271 giorni di occupazione nazifascista della capitale.

L'incontro si terrà  Venerdì 20 gennaio 2016 alle ore 17:30 nella sede del Circolo "Giustizia e Libertà" in Via Andrea Doria, 79 -  Roma

Intervengono:

Guido Albertelli         (Presidente del Circolo Giustizia e Libertà)

Valerio Strinati          (ANPI nazionale)

Giorgio Giannini       (Circolo «Giustizia e Libertà»)

Sarà presente l’autore.

                                                                                                                                                                                                                                                                      [ pubblicato a cura di Administrator ]

Editoriale di fine Anno 2016

Alla luce degli ultimi episodi nazionali è evidente che una gran parte degli italiani ha dimenticato la storia che ci ha guidato fin qui ai nostri giorni. Sarebbe opportuno “rinverdire”, a questo punto, quelle nozioni di educazione civica che un tempo venivano insegnate nelle scuole di ogni ordine e grado affinchè si torni a vivere e operare, soprattutto nel campo della politica, nel massimo rispetto dell’etica e di quelle libertà sociali per le quali molti Italiani hanno sacrificato le loro vite consacrate, poi, dalla Liberazione e successivamente dal concepimento e stesura della Costituzione che hanno condotto, infine, alla proclamazione dell’Italia Repubblicana che noi tutti conosciamo.

Tutto questo è ribadito nell’attuale Carta Costituzionale che indirizza alla realizzazione di una comunità universale che tenga in conto le individuali peculiarità nella sostanziale e formale uguaglianza dei diritti e dei doveri.

I nostri “padri” costituenti hanno voluto e lottato per tutto questo: una società con solide basi di giustizia affinchè le linee guida di libertà, diritti e doveri non rimanessero confinate all’arido “scritto”, ma venissero attuate ed esercitate attraverso il contributo ed il voto del singolo individuo “mattone” fondamentale di quella costruzione che si chiama Società…..  ed è ciò che è accaduto proprio qualche giorno fa in Italia.

                                                                                                                                                                                                            [ Walter Spinetti ]

ID falsi - le libertà vengono in diverse forme e sapori

Per i bambini universitari americani, i falsi ID sono un vero passaggio per la libertà, la libertà di scegliere le attività sociali per impegnarsi, bere o partecipare a festival musicali. I migliori ID falsi https://kingoffakes.com/sitemap.html che scansione sono quelli che dispongono di tutte le funzioni di sicurezza replicate con cura e mestiere. A tal fine vengono utilizzati impianti industriali situati nei paesi in via di sviluppo. Quindi, non solo questo sito web aziendale Fake IDs aiuta i giovani americani a godersi la vita, ma crea anche posti di lavoro locali nei paesi poveri che li necessitano. Fake IDs http://bit.ly/2yJOxNI è un'impresa veramente globale che aiuta le persone di tutto il mondo!