Il voto è espressione di democrazia ma…

…per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana la partecipazione dei cittadini al voto è stata inferiore al 50% degli aventi diritto.

Le odierne elezioni regionali della Calabria e dell’Emilia Romagna, ampiamente, lo dimostrano. Un indice preoccupante per lo stato di salute della democrazia del nostro Paese.

Da alcuni anni la partecipazione al voto degli italiani è sempre più diminuita e l’attuale classe politica non mi pare si sia posto seriamente il problema e, anzi, risulta evidente una malcelata supponenza in merito allo stesso.

Le cause potrebbero essere molteplici e le spiegazioni complesse e imbarazzanti.

La mancata partecipazione al voto dimostra che la gran parte degli italiani, a prescindere dal raggruppamento politico, non si sente più rappresentata dalla attuale classe politica.

 I partiti politici non hanno più programmi e non si riesce più a distinguere la destra dalla sinistra o dal centro.

Il disagio sociale è in continua crescita e con esso aumentano i disoccupati, i cassaintegrati, la pressione fiscale.

Ai giovani si prospetta un futuro nebuloso e peggiore dell’attuale situazione.

La maggior parte dei  servizi della pubblica amministrazione sono soffocati dall'inefficienza.

E’ imbarazzante andare a votare senza sapere per cosa votare e senza sapere, soprattutto, quali scelte fare, essendo tuttavia consapevoli che il proprio voto, espressione di democrazia, sarà manipolato ed usato a seconda di circostanze che esulano da ogni forma di onestà intellettuale.

Di conseguenza è riduttivo votare soltanto per scegliere un candidato piuttosto che un altro. Se poi i candidati eletti riescono in breve tempo a deludere le aspettative di chi li ha votati, è naturale che da qui ne consegua che la partecipazione al voto da parte degli italiani venga meno.

La democrazia italiana e con essa la politica è gravemente malata per tutti i veleni che le sono stati propinati nel tempo.

Urge una terapia disintossicante, ma anche la presenza di bravi e scrupolosi  “medici” che sappiano praticarla.

                                                                                                             [ Salvatore Rondello ]

QUANDO IL MATRIMONIO TRA BIANCHI E NERI SUSCITAVA SCALPORE

 

Il 13 novembre del 1960, l’artista di “colore” Sammy Davis Jr. sposò l’attrice bianca May Britt.

Cinquataquattro anni fa l’evento suscitò notevole scalpore particolarmente negli Stati Uniti

d’America dove le unioni interraziali erano vietate in 31 Stati su 50. Negli anni trenta in Europa, con l’applicazione delle leggi raziali erano vietati i matrimoni tra ebrei ed ariani.

Anche oggi, il matrimonio tra persone appartenenti a religioni diverse presenta notevoli ostacoli da superare. Alcuni scelgono la semplice convivenza creando le famiglie di fatto fondate sull’amore tra gli esseri umani superando qualsiasi differenza religiosa, di razza, di lingua, di opinione politica, di condizione personale e sociale.

Se prendiamo in esame la poligamia islamica, ci rendiamo conto che non è possibile realizzarla in molti Stati dove è prevista giuridicamente soltanto la monogamia.

Addirittura, in Italia, il codice penale punisce la bigamia con condanne penali entrando, a mio parere, in conflitto con l’arte 3 della Costituzione che recita :” tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Tuttavia si pone un grande dilemma: le leggi dello Stato debbono consentire ai propri cittadini di vivere pienamente la propria religiosità regolamentando anche la poligamia del mondo islamico oppure i cittadini dovranno rinunciare all’esercizio di parte della religiosità come la poligamia uniformandosi alle leggi dello Stato in cui vivono ?

                                                                                                                 [Salvatore Rondello ]

Una doverosa precisazione storica ovvero la marcia fascista su Roma non fu un atto rivoluzionario

 Tutti conoscono la “marcia su Roma” dei fascisti del 28 ottobre 1922 che segna l’inizio dell’ "Era fascista", ma  solo gli studiosi e gli appassionati di storia  sanno che  i fascisti entrarono in Roma solo la sera del 30 ottobre 1922, dopo che Mussolini, arrivato in treno la mattina da Milano, ebbe ricevuto dal Re,Vittorio Emanuele III,  l’incarico di formare il Governo.

Infatti, la mattina del 28 ottobre, il Governo Facta per contrastare l’ingresso in città degli squadristi fascisti aveva emesso il Decreto per lo “stato d’assedio” nella Capitale. 

Tuttavia il Re rifiutò di firmare il Decreto, sconfessando così l’operato del Governo e costrinse l’on. Facta a dimettersi, ma, nonostante questo irresponsabile e compiacente comportamento, le colonne fasciste, che convergevano su Roma soprattutto in treno,  furono comunque fermate (la mattina del 28 ottobre) con  il blocco delle linee ferroviarie  e delle strade (così come predisposto dal Governo Facta) a Orte, a S. Marinella e Tivoli  dove rimasero accampati alla meglio per due giorni.

Poterono entrare a Roma solo dopo che Mussolini ebbe formato il Governo.

I fascisti, inoltre, nel loro ingresso in città, trovarono una forte opposizione nei quartieri popolari in cui era vivo e attivo il movimento antifascista, come, per esempio, a San Lorenzo. 

Successivamente, il  31 ottobre, i fascisti, dopo aver sfilato per il centro di Roma, lasciarono la Capitale  per ritornare alle loro città. 

La “marcia su Roma”, pertanto, non fu né una “dimostrazione di forza” né tantomeno un “atto rivoluzionario”, come volle far credere il regime  fascista e più di qualche intellettuale del tempo.

            [ Giorgio Giannini ]

 

 

IL COLPO "A ME LUI NON HA FATTO NIENTE"

"A ME LUI NON HA FATTO NIENTE" è il motto della persona vuota ed inutile, il verso dell'ignorante.

Resto impallidito davanti all'ennessima persona che nel parlare del "solito noto ed innominabile criminale" ne placa le malevoli giuste cattive considerazioni espresse da chi per sua natura ed intelletto combatte ogni giorno questi loschi nemici della giustizia sociale.

"Che mi importa a me non ha fatto nulla, anzi ti dico, si è sempre comportato bene".

Non toccano te, idiota, ma quelle basi invisibili su cui un giorno si reggerà la libertà dei tuoi figli, basi che tu non puoi vedere, perchè vittima e carnefice della stessa fangosa civiltà in cui vivi, sollazzandoci e non pulendoti come la più sporca delle bestie.

A COLPO FERIRE, AI

Calogero, filosofo della "giusta società"

“…noi affermiamo la nostra volontà di combattere per l'unico e indivisibile ideale della giustizia e della libertà. Facciamo nostra la rivendicazione e l'ulteriore promozione di tutti quegli istituti della libertà democratica che hanno assicurato il fiorire dello stato moderno, ma siamo convinti di poter procedere in tal senso solo affrontando e risolvendo insieme anche il problema sociale.

Vogliamo che agli uomini siano assicurate non soltanto le garanzie istituzionali, giuridiche e politiche della libertà, ma anche le condizioni economiche, che permettano ad essi di valersene per la piena espansione della loro vita.

Alla libertà di parola e di voto, non vogliamo che si accompagni la libertà di morire di fame. Ma nello stesso tempo sappiamo che nessuna riforma sociale può realmente assicurare agli uomini la giustizia, se in seno ad essa non opera, perenne, il controllo e l'iniziativa della libertà.

Né la libertà può essere un futuro, rispetto alla giustizia, né la giustizia un futuro rispetto alla libertà. Entrambe debbono essere presenti ed operanti, a garantirsi e a promuoversi a vicenda…”

                                                            [ tratto  dal " Manifesto del Liberalsocialismo " elaborato nel 1940 da Guido Calogero ]

Bonus... malus !?

   Il Governo ha deciso di confermare,con una spesa di 10 miliardi di euro, anche per il 2015, il bonus di 80 euro nella busta paga dei lavoratori  con uno stipendio netto inferiore a 1.500 euro, confidando che siano spesi, in modo da rimettere in moto, con l'aumento dei consumi, l' economia del Paese. 

Orbene, dopo aver riflettuto un pò, mi sono convinto che il modo più semplice per rilanciare i consumi e quindi la nostra economia, sarebbe stato quello di utilizzare i  10 MILIARDI di euro per far lavorare, magari in lavori di pubblica utilità ( negli Enti locali, nei Musei....)  "part time" ben DUE MILIONI di GIOVANI, dando loro 5.000 euro l'anno (circa 420 euro al mese).

Infatti, i soldi dati ai giovani sarebbero SPESI TUTTI perchè i giovani hanno un'alta propensione al Consumo ed una bassa propensione al Risparmio, in pratica spendono TUTTI i soldi che hanno in tasca.

Possibile che NESSUNO dei tecnici del Governo abbia pensato ad una cosa così semplice, che tra l'altro abbatterebbe la disoccupazione giovanile, che, al momento, supera il 44 % ? 

                                                [ Giorgio Giannini ]

 

 

ID falsi - le libertà vengono in diverse forme e sapori

Per i bambini universitari americani, i falsi ID sono un vero passaggio per la libertà, la libertà di scegliere le attività sociali per impegnarsi, bere o partecipare a festival musicali. I migliori ID falsi https://kingoffakes.com/sitemap.html che scansione sono quelli che dispongono di tutte le funzioni di sicurezza replicate con cura e mestiere. A tal fine vengono utilizzati impianti industriali situati nei paesi in via di sviluppo. Quindi, non solo questo sito web aziendale Fake IDs aiuta i giovani americani a godersi la vita, ma crea anche posti di lavoro locali nei paesi poveri che li necessitano. Fake IDs http://bit.ly/2yJOxNI è un'impresa veramente globale che aiuta le persone di tutto il mondo!